Inviti del Fisco a mettersi in regola per i gestori di apparecchi da gioco

By 16 maggio 2016News
Tasse e tributi - equitalia - Crisi

Con un comunicato stampa del 10/05/2016, l’Agenzia delle Entrate informa i soggetti che gestiscono apparecchi da gioco che distribuiscono vincite in denaro che, a seguito di confronto tra i dati comunicati da questi ultimi e quelli comunicati dalle società concessionarie della rete telematica per la gestione degli apparecchi, sono emerse delle incongruenze riguardanti la dichiarazione dei compensi percepiti.

Tali informazioni sono da ieri rese disponibili per i contribuenti con le modalità indicate nel provvedimento dello stesso 10/05/2016. In questo modo i contribuenti potranno verificare la veridicità e la correttezza dei dati in possesso dell’Agenzia delle entrate e sono così in grado di fornire chiarimenti in grado di giustificare o meno le presunte anomalie.

I dati sopra citati sono resi disponibili nel cassetto fiscale del contribuente e comprendono principalmente:

  • L’ammontare complessivo dei compensi percepiti per la gestione degli apparecchi che erogano vincite in denaro nell’anno 2011;
  • Il modello di dichiarazione iva, protocollo identificativo e data della dichiarazione iva sempre per l’anno 2011;
  • L’ammontare complessivo delle operazioni esenti e l’importo delle operazioni esenti, totalmente o parzialmente, omesso in base al confronto con le dichiarazioni delle società concessionarie;
  • Il dettaglio con tutti i compensi comunicati suddivisi per i diversi apparecchi e quelli dichiarati dalla società concessionaria indicati separatamente.

Modalità di comunicazione

Le comunicazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate va fatta per mezzo PEC o con posta ordinaria. Quest’ultima può essere utilizzata solo in caso il contribuente sia privo di un indirizzo di Posta Elettronica Certificata. A sua volta il contribuente può richiedere informazioni o segnalare elementi rilevanti al fisco. Ha due alternative: per via telefonica o attraverso il canale telematico CIVIS.

Infine gli errori potranno essere regolarizzati mediante ravvedimento operoso, attraverso l’effettuazione di due adempimenti, la presentazione di una dichiarazione integrativa e il versamento delle maggiori imposte dovute comprensive di interessi ed eventuali sanzioni, il tutto da indicare nel modello F24 con il codice atto indicato nella comunicazione.

Dott. Marco Palano 11/05/2016

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